L’urna nella storia

storia delle urne

L’urna, il contenitore che oggi viene utilizzato per conservare le ceneri sia umane che animali, ha origini antichissime.

Noi, che realizziamo urne per cani e gatti, ci siamo incuriosite: ecco dunque la storia dell’urna.

La più antica urna cineraria risale al VII millennio a. C. ed è stata ritrovata in Cina. In Occidente, il rito della cremazione, e il conseguente uso dell’urna, pare sia apparso alla fine del Neolitico (VI-IV millennio a.C.) in aree geografiche diverse, come la Bretagna, il Belgio, la Boemia, la Moravia e la Romania, affermandosi poi durante le età del Bronzo e del Ferro.

La cremazione ebbe particolare diffusione nell’Europa centrale, dove sorsero vaste necropoli (campi d’urne) a iniziare dalla tarda Età del Bronzo fino all’Età del Ferro avanzata. La cinerazione ebbe ampio sviluppo anche in Italia centro-settentrionale, come dimostra la Cultura di Canegrate – una civiltà protostorica che si è sviluppata sui territori della Lombardia occidentale nel XIII A.C – e la Cultura protovillanoviana, diffusa in tutt’Italia. Sono queste le civiltà che per prime introducono una nuova ideologia funeraria, quella della cremazione per l’appunto, che si affianca alla consueta pratica dell’inumazione.

In questo periodo, l’urna cineraria è fatta principalmente di terracotta e decorata con disegni geometrici.

La cinerazione continua poi, in parallelo all’inumazione, anche nella cultura greca ed etrusca. In Etruria, in particolare, le urne avevano una singolare forma a ‘capanna’, quasi a simboleggiare la casa del defunto. Molto utilizzate le urne anche in età romana, a forma di ‘olla’, realizzate in pietra locale (travertino, alabastro), in terracotta o in marmo.

Con l’avvento del Cristianesimo, in Europa, la pratica della cremazione finì quasi a scomparire, per essere poi recuperata nel XIX secolo.